fbpx

La Festa regina del calendario folignate è tornata. E’ già tempo di Giostra della Rivincita e rispuntano fazzolettoni, bandiere e rulli di tamburi in giro per la città. Un’atmosfera magica, unica e incredibile che fa di Foligno non solo il centro del mondo, ma in questi giorni anche il centro della storia. Il programma è in pieno svolgimento, con le taverne dei dieci rioni aperte dove poter gustare i piatti tipici, cucinati dalle sapienti mani dei cuochi rionali. Il tutto fino al 16 settembre, quando è prevista la Giostra, disputata al Campo de li Giochi. Ma anche tanto altro: il 6 settembre la “disfida di San Rocco”, il 7 i Giochi di Bandiera che vedranno contrapposti Pugilli e Gruppo Storico di San Gemini. L’8 settembre è quello della Notte Barocca. Il 9 tocca alla Quintanella di Scafali e a quella disputata in piazza San Domenico. Il 10 premio giornalistico ad Ariodante Picuti e Cena Barocca, in collaborazione con il Gal. Il 15 settembre è invece il giorno del Corteo storico dei Rioni, che si mostrerà in tutta la sua maestosità all’interno del centro storico.

La Quintana è un appuntamento imperdibile per chiunque, sia curiosi che appassionati. Si tratta di una rievocazione storica della Giostra del 10 febbraio 1613 disputata in occasione del Carnevale per risolvere il dubbio su “quale cosa sia di maggior contento a cavalier d’honore: mantenere la grazia del principe o il continuato favore di bellissima et gentilissima dama”. Per sciogliere questo dubbio si dovette ricorrere alle armi gentili e così 5 rampolli di altrettante famiglie nobili della città si sfidarono in Piazza Grande.

Amore e potere dunque che dal 1946, anno della prima Giostra moderna, fino ad oggi, si identificano nell’amore dei folignati verso le prestigiose tradizioni della propria città e nel potere di attrarre visitatori grazie alla gara avvincente del Campo de li Giochi e alla magia della grande Festa che permette alla città di riappropriarsi e di mostrare tutto il fascino dei suoi spazi barocchi.

La gara equestre è senza dubbio il cuore della Festa, con la sfida in abilità e velocità dei binomi, impegnati nel percorrere il percorso, l’insidioso otto di gara, e nell’infilare gli anelli nel braccio del “Dio Marte”, la statua posizionata all’intersezione del percorso.

Tanta atmosfera dunque, uno spettacolo di costumi, storia, tradizioni, agonismo, che fanno della Quintana il miglior testimonal dell’Umbria.