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Festivalbar è la hit dell’estate e lei, Paoletta Majuri, ne è a pieno titolo la regina. Da Imbibe continuano a girare talenti ad altissimo livello e la nostra Paoletta Mc Pallister si insedia sul trono delle cantanti più suonate dell’estate, con questo pezzo prodotto da Luci da Labbra. Umiltà, simpatia ma anche tanto sacrificio e competenza sono le parole che la rappresentano e che hanno caratterizzato la sua ascesa. Una scalata al successo fatta di piccoli passi, ma lei si schernisce: “Mi dicono che ho fatto successo – ride – ma io rispondo sempre che per fare successo servono dieci passi, io ne avrò fatti a malapena due”.

Umile quindi, ma c’era lei ad aprire il concerto di Jovanotti a Rimini. Quel “Jova Beach Party” che ha radunato sulla spiaggia 45mila persone. “Sì – racconta – un giorno mi squilla il telefono e sento: ‘Ciao sono Lorenzo, ho sentito il tuo pezzo e vorrei che tu lo venissi a suonare nei miei concerti”. Un’emozione incredibile alla quale Paoletta Majuri non ha saputo dire di no: “Come avrei potuto? Mi sono ritrovata davanti a quel tappeto di gente. Un palco che era come un primo piano di un palazzo e per salire, una strada ripidissima che io ho fatto di corsa, non appena iniziate le note della mia canzone. Va sottolineata la squisitezza di Jovanotti: una persona veramente carina, ha investito in dei progetti, dandogli spazio e a fine concerto è venuto anche a ringraziarmi”.

Ma la passione per la musica di Paoletta Majuri nasce quando lei era piccolissima, con la chitarra che le ha regalato il papà. “Avere una sorella più grande – dice – ti permetteva di ascoltare le cose da grandi. Poi gli anni di lavoro in discoteca hanno fatto il resto. Ho lavorato a lungo con band tutte al femminile e poi mi sono avvicinata alla musica elettronica, ma sempre con basi molto pop. Ho studiato molto, tra master, corsi e ho capito che servivano lavori in italiano, perché le etichette musicali non prediligono l’inglese. Ecco dunque l’album, un lavoro che uscirà in autunno: a fine estate pronto un altro singolo, “una canzone che darà il senso a tutto il lavoro”. Non solo tormentoni estivi dunque: “Ho un problema con i tormentoni estivi – scherza la Majuri – non sopporto tutta questa musica latina. Il mio, uscito con 3menda almeno non è in spagnolo…”. Con il lavoro che arriverà in autunno però è pronta di nuovo a sorprendere, con un occhio ai suoi riferimenti: “Prince, ma anche Battisti, Vecchioni e tutta la musica italiana degli anni ’80”. Ma Paoletta apprezza anche Salmo, Cosmo, Calcutta. Chissà quali saranno i riferimenti di Festivalbar, di certo la nascita di questo singolo: “Avevo questa base da un paio d’anni. Stavo frequentando questo corso in cui si parlava di scrittura cinematografica. Così ho iniziato a raccontare la storia…ed ecco il risultato”.

Due persone sono stati gli “angeli custodi” della Majuri nella scalata alle classifiche: “Albertino, che ha permesso al pubblico nazionale di conoscermi passandomi su M2o e Dj Ralf. Jovanotti era proprio con lui quando mi ha invitato”.

E alla domanda sui social e i nuovi mezzi di comunicazione, la Majuri è netta: “Sono fondamentali. Se avessi scritto questa canzone 15 anni fa non avrei avuto tante possibilità. I social aiutano: chi suona pubblica i suoi lavori e se hai seguito le case discografiche ti chiamano. Il web è uno strumento molto democratico”.

Foto Karen Righi