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Una cena spesso è un’esperienza, per gli occhi e per il palato, un’avventura sensoriale che fa fare viaggi, nel tempo e nello spazio. Lo hanno capito benissimo Andrea e Federico, i due ragazzi che dal 1 gennaio 2017 hanno aperto l’Antiqua Osteria La Mattera, un posticino a due passi da piazza del Grano, nel cuore della movida folignate, destinato a far parlare di sé.
Senza voli pindarici, la Mattera punta alla sostanza: cibo di qualità, servizio affidato ai due ragazzi sempre in gamba e disponibili, menu ogni settimana diverso. Le specialità? La cucina è tipica ma, nonostante il cambiamento, impossibile rinunciare al piatto forte, il cavallo di battaglia: il piccione. “Quando ci dicono ‘è buono come quello di nonna’, sappiamo di aver fatto un buon lavoro”, dicono Andrea e Federico.

Sul tavolo, la chicca: un libro per ingannare l’attesa. Non che ce ne sia bisogno, i tempi morti sono banditi, ma è di certo un buon modo per diffondere la cultura e riscaldare la fantasia. “Spesso – racconta Andrea – c’è anche chi ci dice di essersi appassionato ai libri dopo qualche riga e ci chiede di poterlo portare via per leggerlo a casa e poi riportarlo. Anche queste sono belle soddisfazioni”. Ma la particolarità de La Mattera è anche un’altra: tutto l’arredamento è in vendita. Andrea, uno dei titolari, ha infatti un negozio di antiquariato e ha deciso di mettere a disposizione il tutto: “l’antiquariato spesso viene visto come una nicchia, inserito in questo contesto familiare invece piace”.

E intanto Andrea e Federico vanno avanti soddisfatti: “Abbiamo iniziato per scherzo, ma il gioco ora ci sta esplodendo tra le mani e siamo molto contenti, abbiamo realizzato un sogno con poche spese. Questo è il segno che le persone avevano voglia di qualcosa di genuino, simile a quello che si mangiava una volta”.

Soddisfatto anche Federico, che porta con sé l’esperienza del mondo dell’abbigliamento: “Quello che mi piace è il contatto con il pubblico, ma sono contento di essermi gettato in questa nuova avventura. Non sono certo un novizio della ristorazione, mi sono fatto le ossa con la taverna del Badia”. E anche Federico ammette: “Non ci aspettavamo il risultato – dice – ma siamo una squadra che funziona bene e spero che potremmo continuare a migliorarci”.